Sono Paolo Brutti, fotografo per passione e per lavoro da circa 13.137 giorni.

Anche se ormai siamo nell’epoca del digitale, per me la fotografia è rimasta lavoro artigianale, fatto di pazienza e tecnica, da imparare e affinare giorno dopo giorno, amalgamando il saper fare al saper essere.

Le fotografie si scattano anche con i piedi, devi esserci, e con il cuore, devi sentirle. Il resto è mestiere.
Ho collaborato con privati, aziende, agenzie di comunicazione, agenzie fotografiche. I miei lavori spaziano dalla moda all’arredamento, dallo still-life al reportage sia aziendale che fieristico e di viaggio.
In ambito sportivo seguo calcio, basket, football americano e rugby.
Sul fronte spettacolo ho documentato spettacoli di prosa, teatro d’opera, concerti dei generi musicali più vari.

Di strada ne ho fatta tanta in lungo e in largo per i cinque continenti: una sigaretta e una canzone di Boss ad accompagnare l’eterna ricerca di catturare l’anima di un istante con uno scatto.

Da sempre e sempre più alla ricerca di nuovi stimoli ho viaggiato il mondo – U.S.A., Thailandia, Filippine, Cambodia, India, Giappone, Cina, Groenlandia, Africa – cercando di testimoniare esempi di quella dignità sempre più rara nella nostra società che più facilmente si ritrova tra gli ultimi del mondo.